Cos’è la disforia sensibile al rifiuto (RSD)

Cosa troverai qui

  • Cos’è la disforia sensibile al rifiuto (RSD) e come si manifesta negli adulti con ADHD.
  • Perché la RSD può rendere difficili relazioni e autostima.
  • Strategie pratiche per gestire i momenti di forte emotività.
  • Come distinguere la RSD da altre difficoltà emotive.
  • Un incoraggiamento finale per ricordarti che non sei solo/a.

Cos’è la disforia sensibile al rifiuto (RSD)

La disforia sensibile al rifiuto è una reazione emotiva intensa di fronte a critiche, rifiuti o anche solo alla percezione di non essere accettati. Per chi ha l’ADHD, questa sensibilità può essere amplificata. Basta uno sguardo storto o un messaggio letto con il tono sbagliato per scatenare ansia, rabbia o tristezza profonde.


La RSD non è solo “ipersensibilità”: è una risposta neurologica reale, che nasce dal modo in cui il cervello neurodivergente gestisce emozioni e dopamina. Sapere che non è “tutta colpa tua” è già il primo passo per affrontarla.

Come si manifesta nella vita quotidiana

Gli effetti della RSD possono comparire in tante situazioni:

  • Evitare conversazioni difficili per paura di essere criticati.
  • Sentirsi devastati da un commento negativo sul lavoro.
  • Interpretare segnali neutri come rifiuti o giudizi.
  • Avere reazioni emotive intense che sembrano sproporzionate.


Questi episodi possono portare a stress, burnout emotivo e isolamento sociale. Non significa che non sei capace di gestire relazioni: significa che il tuo cervello reagisce in modo più intenso agli stimoli sociali.

Strategie pratiche per gestire la RSD

Gestire la RSD richiede consapevolezza e strumenti concreti. Alcuni suggerimenti:

  1. Nomina ciò che senti: dire a te stesso/a “Questa è RSD, non realtà assoluta” ti aiuta a creare distanza dall’emozione.
  2. Respira e rallenta: prima di rispondere a un messaggio o commento, fai tre respiri profondi.
  3. Crea un kit di supporto emotivo: playlist calmanti, un amico fidato, scrivere in un diario.
  4. Condividi la tua esperienza: spiegare la RSD alle persone di fiducia può ridurre incomprensioni.


Se la RSD diventa molto limitante, parlarne con uno psicoterapeuta esperto di ADHD può fare una grande differenza.

Ricordati: non sei solo/a

Vivere con la RSD può essere stancante, ma non ti definisce. Essere consapevoli delle proprie reazioni è già un atto di coraggio. Lavorare su piccoli passi quotidiani, senza aspettarsi la perfezione, è il modo migliore per costruire resilienza emotiva.


Ogni volta che senti il peso del rifiuto, ricordati che il tuo valore non dipende dagli sguardi o dalle parole degli altri.

L’articolo in pillole

  • La RSD è una risposta emotiva intensa tipica di molti adulti con ADHD.
  • Può portare a paura di critiche, ansia e isolamento.
  • Riconoscerla aiuta a ridurre il senso di colpa e la confusione.
  • Tecniche di respirazione, autoconsapevolezza e supporto sociale sono utili.
  • Non sei solo/a: esistono strumenti e professionisti pronti ad aiutarti.

Commenti

Articoli più Letti